Sviluppo del lavoro con 2 porte
Un approccio moderno all’allenamento del portiere di calcio
Realizzato con IILEVEN
Nel calcio moderno il ruolo del portiere è in continua evoluzione: non più solo estremo difensore, ma vero e proprio primo costruttore di gioco. In quest’ottica, lo sviluppo del lavoro con 2 porte rappresenta una metodologia altamente efficace per allenare il portiere in modo completo, dinamico e aderente alle reali situazioni di gara.
L’utilizzo di esercitazioni con due porte contrapposte o disposte in modo variabile, abbinate ai principi metodologici di IILEVEN, consente di lavorare contemporaneamente su tecnica, tattica, capacità cognitive e condizionali, aumentando l’intensità e la qualità dell’allenamento.
Perché lavorare con 2 porte
Il lavoro con due porte introduce nel portiere:
- Maggiore rapidità decisionale
- Orientamento spazio-temporale
- Capacità di transizione difensiva e offensiva
- Gestione dell’errore e del recupero immediato
Il portiere è costantemente chiamato a leggere il gioco, cambiare fronte, riposizionarsi e intervenire con tempi ridotti, proprio come avviene in partita.
Principi metodologici IILEVEN
Il metodo IILEVEN pone il portiere al centro del contesto di gioco, favorendo:
- Allenamenti situazionali e contestualizzati
- Progressioni didattiche dal semplice al complesso
- Coinvolgimento cognitivo attraverso stimoli variabili
- Integrazione tra tecnica specifica e decision making
Nel lavoro con 2 porte, questi principi emergono con forza, poiché ogni esercitazione richiede al portiere di osservare, scegliere e agire in tempi ristretti.
Esempio di sviluppo di esercitazione
Obiettivo: rapidità di spostamento, postura, presa di decisione e tecnica di parata.
- Due porte posizionate a distanza variabile (frontali o angolate)
- Allenatore o collaboratori con palloni su entrambi i lati
- Il portiere parte in posizione centrale
Svolgimento:
L’allenatore chiama il lato o fornisce uno stimolo visivo/sonoro. Il portiere deve:
- Spostarsi rapidamente verso la porta indicata
- Effettuare l’intervento (presa, deviazione o respinta)
- Recuperare posizione e orientamento per una seconda conclusione verso l’altra porta
L’intensità e la complessità possono essere aumentate inserendo:
- Finte
- Conclusioni ravvicinate
- Situazioni di 1 contro 1
- Costruzione dal basso dopo la parata
Benefici per il portiere
L’allenamento con 2 porte consente di sviluppare:
- Coordinazione e rapidità neuromuscolare
- Capacità di concentrazione prolungata
- Lettura del gioco e anticipo
- Mentalità proattiva e resilienza
Il portiere diventa così un atleta completo, pronto a gestire situazioni impreviste e ad alto carico emotivo.
Conclusioni
Integrare il lavoro con 2 porte nella programmazione settimanale, seguendo i principi del metodo IILEVEN, significa proporre un allenamento moderno, efficace e altamente formativo.
Un portiere allenato in questo modo non reagisce soltanto: anticipa, decide e guida.
Raffaele Clemente
Presidente Area Portieri 27

